A. Wells, Rimini 2013
A. Wells, Rimini 2013

Disturbo d’ansia generalizzata

E’ caratterizzato da ansia e preoccupazione irrealistica o eccessiva, generalizzata e persistente, riferita a due o più situazioni vitali (es. sventure che possono capitare al figlio, rovina economica imminente, etc.), della durata di 6 mesi o più.
Si ritiene che la frequenza del Disturbo d’Ansia Generalizzata sia pari al 2-3% della popolazione, con un rapporto di 2:3 tra maschi e femmine.
L’ansia e la preoccupazione sono associate ad almeno 3 dei seguenti sintomi, rappresentati da:

  1. irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle
  2. facile affaticabilità
  3. difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
  4. irritabilità
  5. tensione muscolare
  6. alterazioni del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, o sonno inquieto e insoddisfacente)

L’ansia è un’esperienza molto diffusa e non sempre è patologica. Fortunatamente non tutti quelli che provano l’ansia, si ammalano di un disturbo d’ansia.
Diventa patologica e va curata quando è eccessiva, compromette l’attività lavorativa e sociale o provoca un disagio prolungato e intenso.

 

Disturbo da Attacchi di Panico (DAP)

L’Attacco di Panico è una crisi di ansia estrema, sconvolgente, che comporta i sintomi fisici e psichici dell’ansia al massimo dell’intensità, fino a provocare la paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo, la depersonalizzazione (sentirsi come estraneo a se stesso o come distaccato da sé), la derealizzazione (vivere la realtà esterna come strana, irreale).
L’attacco di panico può essere provocato da cause psicologiche o non psicologiche.

Il Disturbo da Attacchi di Panico è caratterizzato da ripetuti attacchi di panico e soprattutto i primi episodi sono imprevedibili, inaspettati. Spesso esiste una particolare ansia detta anticipatoria che si manifesta con il crescente timore che le crisi possano ripetersi e che portano la persona a vivere in uno stato di continua apprensione e ipervigilanza.

Agorafobia

L’Agorafobia si ha quando una persona teme ed evita posti e situazioni da cui secondo lei sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi (ad es.: un viaggio in treno, in autobus, una fila al supermercato, ecc.), oppure quelle situazioni in cui pensa di non poter avere un aiuto sufficiente nel caso di un malessere o un attacco di panico (ad es.: una strada solitaria, un posto lontano da casa, ecc.)
Capita quindi che, dopo gli attacchi di panico, il paziente sviluppi un processo di evitamento, per cui limita sempre di più i suoi movimenti e le sue attività lavorative e sociali.

Il Trattamento Psicoterapeutico è sicuramente un punto di forza nella terapia dei Disturbi d’Ansia e nei Disturbi di Attacchi di Panico.
Occorre però distinguere tra psicoterapia e psicoterapia. La tecnica dimostratasi più utile è quella che si avvale del metodo Cognitivo-Comportamentale. Tali metodiche rientrano nelle terapie brevi e hanno dimostrato una efficacia maggiore di qualsiasi altra psicoterapia.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale lavora sia con incontri individuali che in piccoli gruppi.
Verranno insegnate delle strategie e tecniche specifiche per far fronte alle situazioni temute; in particolare si potrà imparare a modulare la respirazione per non incorrere nell’iperventilazione, si acquisiranno abilità cognitive per gestire l’ansia anticipatoria, si impareranno varie modalità per affrontare e gestire l’ansia e riprendere la propria autonomia.